Nel campo della grafologia giudiziaria, l’osservazione della scrittura non può limitarsi all’aspetto formale dei tratti. La grafia è un gesto complesso, radicato nei processi psichici profondi dell’individuo. Tra i contributi più autorevoli alla comprensione di questa relazione tra interiorità ed espressione grafica emergono i Principi di Klages, punti cardine della moderna grafologia espressiva e strumenti essenziali per ogni perito grafico.
Questi principi permettono di individuare ciò che nessuna imitazione può riprodurre fedelmente: le dinamiche inconsce del gesto scrittorio.
1. Principio dell’Espressione
Secondo Klages, ogni movimento corporeo è il risultato diretto di un moto interiore.
Nella scrittura, questo si traduce in:
- spontaneità del gesto
- variazioni naturali di velocità e pressione
- microtratti involontari
Per il perito grafico, ciò significa che un falsario può copiare la forma, ma difficilmente può replicare l’energia e la fluidità derivante dallo stato psichico autentico dello scrivente.
2. Principio della Rappresentazione
Ogni azione spontanea, inclusa la scrittura, è guidata da una anticipazione mentale del gesto.
Nel soggetto autentico questa anticipazione è automatica e coerente.
Nel falsario, invece:
- l’immagine anticipatrice è artificiale
- i tratti risultano rigidi, incerti
- la continuità grafica appare compromessa
Questo principio è fondamentale per identificare scritture imitate o costruite con eccessivo controllo.
3. Legge della Direzione dell’Attenzione
Quando una persona cerca di modificare la propria grafia — o imitare quella altrui — tende a concentrarsi su:
- maiuscole
- tratti iniziali e finali
- aste e allungamenti
Ed è proprio qui che emergono alterazioni significative.
Per questo il perito analizza con estrema attenzione questi punti nei casi di:
- falsificazione
- dissimulazione
- scritture anonime
4. Legge della Difficoltà delle Proprietà Grafiche
Alcuni elementi della scrittura sono più facili da modificare, altri molto meno.
- Le forme curve e fluide sono più facilmente alterabili.
- Pressioni, resistenze, rigidità strutturali… molto meno.
Da questo deriva un principio operativo:
le componenti più profonde e inconsce del gesto resistono alla manipolazione.
5. Legge delle Modificazioni Concomitanti
Ogni alterazione volontaria della scrittura genera effetti collaterali.
Quando si tenta di imitare o mascherare, emergono:
- rallentamenti
- tremolii
- pressioni irregolari
- incertezze dei collegamenti
- incoerenze nel ritmo
Questi segnali sono la chiave per riconoscere un falso.
6. Legge della Variazione dell’Intensità
La scrittura varia continuamente in tre dimensioni fondamentali:
- velocità
- estensione
- pressione
Sono parametri difficili da controllare volontariamente e rappresentano il nucleo dell’analisi peritale.
Un’imitazione o una dissimulazione produce quasi sempre variazioni percepibili in almeno uno di questi fattori.
Conclusioni
I Principi di Klages rappresentano un patrimonio teorico fondamentale per la grafologia giudiziaria moderna. Grazie a questi sei pilastri, il perito grafico può andare oltre l’apparenza, riconoscendo le dinamiche profonde che distinguono una scrittura autentica da una manipolata.
Comprendere e applicare questi principi significa assicurare maggiore precisione nelle perizie e contribuire a una corretta amministrazione della giustizia.