Quando un bambino inizia a disegnare

Ogni bambino ha capacità e abilità diverse. Non vi è un età precisa in cui il bambino inizia a disegnare. Ciò avviene quando egli impara a tenere in mano un oggetto (la matita) e riesce ad applicare una certa forza (sul foglio). Ecco il suo primo disegno.

Lasciare traccia di sé sul foglio non è cosa da poco. La traccia, il segno grafico, il tratto sono parti di sé che il bambino imprime ed esprime sul foglio. Il disegno non è un mero gioco privo di importanza. Esso è unico, irripetibile e ricco di grandi significati per colui che sa osservarlo ed esaminarlo.

Bisogna riconoscere al disegno il suo valore quale elaborato del bambino, quale frutto di una sua espressione. L’atto grafico è, infatti, una comunicazione non verbale. Tramite i gesti il bambino esprime sé stesso, occupa lo spazio che lo circonda, scappa o si imprime a seconda del suo temperamento.

Proprio per l’importanza che il disegno ricopre nel mondo del bambino vi sono delle raccomandazioni al fine di avviare questa proposta ludica in maniera positiva e stimolante.

Materiale da usare:

bisogna proporre al bambino i giusti materiali, che gli permettano di trovare soddisfazione e non frustrazione. Le prime matite da proporre sarebbe ottimale fossero quelle triangolari, perché permettono una buona tenuta fra le dita ancora incerte dei bambini. Devono essere strumenti scrittori che lasciano una buona traccia anche con una pressione leggera, tipica dei primi disegni dei bambini. Il bambino deve riuscire subito a vedere che sta lasciando traccia di sé. Se la matita fosse troppo tenue egli non avrebbe immediata scoperta di ciò che sta lasciando sul foglio e potrebbe perdere interesse in quell’esplorazione. Non è, però, corretto nemmeno iniziare con i pennarelli. È vero che i pennarelli lasciano subito una forte traccia, ma i bambini possono esserne un po’ spaventati, proprio perché il tratto risulta immediatamente forte. Quindi procuriamoci delle buone matite.

Il bambino ha bisogno di avvicinarsi al disegno con gradualità e di poter regolare lui le sue azioni.

Per quanto riguardo il foglio è importante che esso sia grande in dimensione. Il bambino ha bisogno di spaziare con i colori e non deve essere costretto a rispettare dei limiti. Non proponiamo quindi dei fogli A4 bensì dei cartelloni, in modo che la sua apertura con le braccia non risenta di arresti o cambiamenti di appoggio. Solo con il tempo il bambino si creerà un’idea di spazio fisico da rispettare. Il rispetto della dimensione del foglio, dei margini, delle figure da colorare verrà successivamente. Quindi, quando un bambino inizia a disegnare, un ampio spazio a disposizione favorirà una soddisfazione nell’applicarsi a questo nuovo gioco.

Altro elemento da non sottovalutare è la comodità di seduta del bambino. Il bambino avrà il suo grande foglio davanti, le matite a disposizione e starà seduto in una posizione comoda, che gli consenta di potersi muovere liberamente anche con tutto il corpo. Qualora lo volesse il bambino potrebbe sperimentare questo gioco con tutto il corpo, in quanto egli, coinvolto a livello emotivo, si lascia trascinare dai suoi istinti.

Ricordiamoci che il disegno del bambino è un dono prezioso, che va custodito con cura e amore.

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